Un viaggio in Cina tra storia e futuro – Prima parte

Pubblicato da Silvia B. in Architettura, Arredo urbano, Primo piano, Urbanistica e spazi pubblici, Viaggi

Sicuramente non bastano tre settimane per vedere un paese sconfinato come la Cina, grande quasi come l’intera Europa, e i cui abitanti corrispondo circa al 20% dell’intera popolazione mondiale. Con questo reportage vorrei rendervi partecipi della mia esperienza fra luoghi affascinanti, grandi contrasti, storia e modernità…il tutto in rapidissimo cambiamento… con un occhio di riguardo all’architettura chiaramente!

La mia prima tappa è stata Xiamen, nella regione del Fujian. La città che si affaccia sull’oceano, proprio di fronte all’isola di Taiwan, gode, grazie alla sua posizione geografica, di un clima molto mite anche in inverno e di conseguenza la vegetazione è ricca di fiori e colori anche in dicembre. Il nucleo antico della città si trova nei pressi del lungomare e comprende diversi edifici di epoca coloniale restaurati ai quali fanno da sfondo numerosi grattacieli.

 

Bellissima la visita all’isoletta di Gulang Yu, proprio di fronte alla città vecchia, che fu per un certo periodo abitata da coloni europei e giapponesi e che conserva ancora numerose ville coloniali e lo splendido giardino Shuzhuang.

 

 

Dal mare si vola poi al centro della Cina, nella regione denominata Shaanxi, cuore della dinastia Qin, e più precisamente a Xi’an. Punto di partenza e di arrivo della Via della Seta e antica capitale della Cina, Xi’an è famosa principalmente per la vicinanza al sito che racchiude l’Esercito di Terracotta (bellissimo, da togliere il fiato),

ma non vanno dimenticate le sue poderose mura di cinta e il quartiere musulmano con l’affascinate moschea e gli innumerevoli negozi, banchi e banchetti che vendono di tutto e soprattutto infinite varietà di cibo da strada.

 

Nella pianura di Guanzhng che circonda Xi’an si trovano numerose tombe imperiali: la tomba Qian, contenente le spoglie dell’imperatore Gaozong e della moglie Wu succedutagli al trono e unica imperatrice ufficialmente riconosciuta dalla Cina, le Tombe della principessa Yong Tai e del principe Zhang Huai, la Tomba dell’imperatore Jingdi, seguace del taoismo e il quale si impegnò a migliorare la vita dei suoi sudditi preferendo la diplomazia alla guerra.

E infine il Tempio Famen che conserva al suo interno una sacra reliquia, una falange del Buddha. Il sito è composto da due parti, una ospita il sito storico, l’altra il recentissimo ampliamento.

Beijing, la “capitale del nord”, familiare agli italiani con il nome di Pechino, capitale di questo sconfinato stato. Qui si incontrano i due aspetti della Cina moderna: il fascino di una storia millenaria e la modernità di una metropoli in continua espansione che conta circa ventidue milioni di persone.

L’architettura ha un ruolo fondamentale per evidenziare questi due volti: spazia dagli Hutong (un immenso labirinto di vicoli e case a corte a un piano dove ancora ci si può fare un’idea dell’antica città), alla Città Proibita, a Piazza Tian’anmen (enorme spazio di rappresentanza dove i rapporti e le proporzioni uomo/città si perdono) al Palazzo d’estate (bellissimo anche in dicembre, con i canali ghiacciati), il Parco del Tempio del Cielo, il Tempio dei Lama fino ad arrivare alle olimpiadi Beijing 2008 e a edifici come lo Stadio Olimpico di Pechino (degli architetti Herzog & De Meuron, sopranominato il Nido d’Uccello) e il National Aquatics Centre (disegnato dagli architetti australiani della PTW , meglio conosciuto come Water Cube), o a il Centro nazionale per le arti performative, comunemente conosciuto come “National Grand Theatre” o semplicemente “The Egg” (l’uovo) che sorge a pochi passi da Piazza Tian’anmen.


Da non perdere anche i dintorni di Beijing: tappa d’obbligo sicuramente a Badaling per la visita ad una sezione della Grande Muraglia “Colui che non ha scalato la Grande Muraglia non è un vero uomo”  (Mao Zedong) la più straordinaria opera ingegneristica del paese, composta da una serie di fortificazioni in muratura frammezzate da difese naturali (come montagne da fianchi scoscesi) che non necessitavano della presenza di bastioni.
Altro sito da visitare sono le Tombe degli imperatori della dinastia Ming; la pianta rispecchia i canoni tradizionali dell’architettura imperiale e la camera funeraria si trova in un ambiente ipogeo.

(Qui la seconda parte del viaggio)

 

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Commenti (2)

  • Antonella

    |

    complimenti silvia!!!! Foto bellissime!

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    • Silvia B.

      |

      Grazie mille Antonella!! Continua a seguirci!! ;-)

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